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BorromeodeSilva STL-1: il restomod all-terrain concepito durante un viaggio sulla Panamericana

Lo studio BorromeodeSilva ha presentato un restomod inedito basato sulla Ford Mustang Fastback del 1968.

Lo studio BorromeodeSilva ha rilasciato le prime immagini digitali di un inedito restomod basato sull’iconica muscle car Ford Mustang.

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Le pony car d’oltreoceano sono un simbolo indiscusso di libertà e spensieratezza. La prima rappresentante di questa straordinaria categoria di automobili è senza alcun dubbio la Ford Mustang.
Una muscle car che riporta alla mente di noi appassionati ad uno degli inseguimenti più belli della storia del cinema. Siamo nel film poliziesco Bullit in cui il protagonista interpretato da Steve McQueen alla guida della sua Mustang GT390 Fastback di colore verde scuro “Dark Highland Green” si da alla caccia scontrandosi contro una Dodge Charger R/T nera con Bill Hickman al volante. Una scena da ben dieci minuti… capace di far sognare la mente di tutti gli appassionati.

Come nasce la STL-1

Del resto, come tutti i restomod anche la STL-1 nasce da un’esperienza o un dolce ricordo del passato ad un veicolo non più in produzione, ma ancora capace di suscitare forti emozioni e quel tocco di nostalgia che rende tutto più autentico.
Per questo motivo, ha richiesto un lungo e accurato studio di design e ingegnerizzazione con l’unico obiettivo di enfatizzare il carattere e gli stilemi del modello originale, conservandone l’iconicità e utilizzando soluzioni all’avanguardia e finiture di alta qualità. Nel caso della STL-1 la “donor car” è la versione Fastback del ’68, uno dei modelli più rappresentativi dell’identità della Mustang. Lo studio BorromeodeSilva ha quindi completamente rivisto e modernizzato la muscle car più famosa d’America, sia esteticamente che a livello di meccanica. Nasce così una Mustang all-terrain, in perfetta alchimia tra muscolarità americana ed estro italiano. Il design audace della nuova STL-1 è stato sviluppato dallo Studio internamente con grande passione e cura, mentre per la sua produzione si sono avviati contatti con partner di primissimo livello sia negli Stati Uniti che in Europa.

Ha dichiarato Carlo Borromeo, co-fondatore e direttore creativo dello studio milanese: “Dopo aver dedicato la nostra attenzione a vetture europee per antonomasia come Lancia Delta, Porsche 928 e Lamborghini Diablo, è arrivato il momento di volgere lo sguardo verso gli Stati Uniti e celebrare ciò che consideriamo l’auto da viaggio per eccellenza, la Ford Mustang. Si tratta di un modello molto speciale, che ho avuto il piacere di vivere in tutta la sua essenza di pura libertà e potenza. Era infatti il 2008 quando, a bordo della mia Mustang Fastback del 1968, ho attraversato prima gli Stati Uniti e poi da New York a Buenos Aires. Ed è stato proprio durante questo viaggio epico, lungo l’estenuante Panamericana, che ho iniziato a immaginare come questa straordinaria muscle car potesse essere modificata per diventare la perfetta vettura all-terrain destinata all’avventura. Ci sono voluti alcuni anni per realizzare l’idea, ma finalmente ci siamo: ora siamo pronti a costruire la migliore Mustang fuoristrada del mondo, coniugando la nostra esperienza nel design di restomod con il nostro amore per i viaggi epici”.

Reinterpretare un mito

La prima caratteristica della STL-1 che balza agli occhi è la mancanza del tetto, che è stato sostituito da una gabbia tubolare a vista costruita a mano ricalcando le linee della Mustang Fastback. Guardando l’abitacolo, si apprezza l’essenzialità del layout e l’accuratezza dei dettagli. Spicca un nuovo cruscotto digitale, un volante sportivo e nuovi sedili. Inoltre, la nuova scocca del veicolo è realizzata ex novo con acciaio speciale di alta qualità, consentendo una maggiore resistenza rispetto a quella originale pur mantenendo l’esatta forma. In vista laterale, poi, si osserva una maggiore altezza da terra, garantita da un sottoscocca completamente rivisto, completo di sospensioni indipendenti, freni interni, un nuovo differenziale e un nuovo e prestazionale albero di trasmissione.
Infine, gli aggressivi pneumatici all-terrain Pirelli Scorpion avvolgono un set di iconici cerchi Turbine. Le linee del modello originale sono rimaste per lo più intatte, ma si notano alcuni dettagli volti a migliorare l’aspetto e le capacità fuoristradistiche della STL1, come il paraurti anteriore rielaborato, completo di un set di fendinebbia in stile rally, una notevole protezione del carter e un posteriore più sottile, allo scopo di ottenere alcuni centimetri in più di altezza da terra.

Gli interventi su telaio e meccanica

Numerosi gli interventi meccanici previsti dallo studio BorromeodeSilva.
Nella zona anteriore si adottano bracci di controllo tubolari superiori e inferiori a telaio “ad A” completo; la scatola dello sterzo manuale a pignone e cremagliera con tiranti e boccole; oltre ai dischi dei freni da 11″ forati e scanalati accoppiati a pinze in alluminio per impieghi gravosi.
Invece, nella parte bassa del posteriore, spiccano un differenziale a slittamento limitato (LSD) con un rapporto pignone-anello più elevato; bracci tubolari superiori e inferiori per impieghi gravosi completamente ridisegnati; disco forati e scanalati da 10,5″ con pinze in alluminio forgiato; ammortizzatori coil-over ad alte prestazioni ricavati dal pieno e semiassi a snodo CV. Il tutto completato da uno scarico ad alte prestazioni completamente ridisegnato, con sofisticati materiali aerospaziali che assicurano un peso ridotto e un maggiore flusso di scarico. Inoltre, per quanto concerne il motore, la nuova STL-1 è equipaggiata con il 5.0 Road Runner V8, una variante ad alte prestazioni del 5.0L Coyote che fece il suo debutto nel 2012 sulla Ford Mustang Boss 302. Rispetto al tradizionale Coyote V8, il nuovo propulsore motore Road Runner è dotato di un albero motore in acciaio forgiato, pistoni in alluminio forgiato, testate cilindri con fori CNC e un collettore di aspirazione ad alto flusso ereditato dalla vettura da corsa 302R. Infine, il nuovo motore è stato dotato di un albero a camme rivisto con un profilo di scarico ad alta alzata. Il rapporto di compressione è di 11,0:1. Rispetto alla GT standard, il moderno propulsore perde 14 Nm di coppia massima, ma allo stesso tempo fornisce più cavalli ad un di 7.400 giri/min. Si tratta di una potenza massima di 444 CV e 515 Nm di coppia a 4.500 giri/min.

La prima rimarrà allo Studio… ma la STL-1 è pronta per gli appassionati dei restomod

Il primo esemplare sarà costruito per la collezione privata dello Studio di design milanese, tuttavia il team di BorromeodeSilva è già pronto a realizzare altre STL-1 destinate al sempre più numeroso pubblico di appassionati dei restomod. Un settore in continua ascesa, in cui questa muscle car rivisitata si rivolge a coloro che vogliono rivivere quello spirito d’avventura fatto di panorami mozzafiato, vento tra i capelli e i cieli stellati del deserto americano.

Riproduzione riservata ©️
Foto BorromeodeSilva

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