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Lancia Fulvia Concept: la rinascita mancata di un’icona italiana

Scopri la storia della Lancia Fulvia Concept, il prototipo del 2003 che avrebbe potuto riportare Lancia ai fasti del passato. Design firmato Manzoni e Dilillo, meccanica raffinata e uno stile senza tempo.

Lancia Fulvia Concept 2003

Nel 2003, al Salone di Francoforte, Lancia sorprese il pubblico con una vettura capace di far sognare i nostalgici del marchio: la Lancia Fulvia Concept, un prototipo ispirato alle linee della leggendaria Fulvia HF che trionfò nei rally degli anni Sessanta e Settanta.

Lancia Fulvia Concept 2003
Da sinistra Giancarlo Concilio, Flavio Manzoni, Marco Tencone, Alberto Dilillo (Foto Stellantis).

Disegnata da Alberto Dilillo e Flavio Manzoni, rappresentava un perfetto equilibrio tra eleganza e sportività, con uno stile raffinato e senza tempo.

Design e ispirazione: un omaggio al mito Fulvia HF

Il progetto nasceva dal desiderio di omaggiare la Fulvia originale, riproponendo le proporzioni compatte e la trazione anteriore, su telaio derivato dalla FIAT Barchetta.
Sotto al cofano, il motore 1.8 16V da 140 CV della famiglia Pratola Serra garantiva prestazioni equilibrate: 0-100 km/h in 8,6 secondi e una velocità massima di 212 km/h.

Lancia Fulvia Concept 2003
Lancia Fulvia Concept 2003 (Immagine Stellantis).

Con un peso di soli 990 kg, grazie all’uso esteso di alluminio e materiali leggeri, la Fulvia Concept esprimeva una filosofia costruttiva curata e autentica, volta al piacere di guida puro, senza controlli elettronici invasivi: solo ABS e tanto coinvolgimento meccanico.

Telaio e meccanica: leggerezza e precisione

La Lancia Fulvia Concept utilizzava sospensioni McPherson all’anteriore e bracci longitudinali con barra antirollio al posteriore, mentre i quattro freni a disco garantivano sicurezza e prontezza nella guida sportiva.

Lancia Fulvia Concept 2003
Lancia Fulvia Concept 2003 (Foto: Stellantis)

Il risultato era una piccola gran turismo più votata al piacere di guida che alle prestazioni estreme, coerente con la filosofia delle Lancia più amate del passato.

Stile esterno: eleganza e sportività firmate Lancia

Il design esterno è uno dei più riusciti del Centro Stile Lancia degli ultimi decenni. Il colore bianco avorio, il tetto nero e il calice frontale richiamano i tratti più iconici del marchio, fondendo raffinatezza e aggressività.

I fanali posteriori circolari e il baule a sbalzo evocano la Fulvia HF, mentre i dettagli cromati e lo scarico singolo rimandano a un’eleganza tutta italiana.

Interni: un salotto sportivo a due posti

Firmato da Giancarlo Concilio, l’abitacolo della Lancia Fulvia Concept è un mix tra stile rétro e tecnologia moderna.

Lancia Fulvia Concept 2003
Lancia Fulvia Concept 2003 (Foto: Stellantis).

Il cruscotto in legno di tanganica, gli strumenti analogici circolari, e la console in alluminio con schermo multifunzione creano un ambiente sofisticato, impreziosito da sedili in pelle e tessuto.
Un piccolo gioiello di design, più artigianale che industriale.

Un capolavoro mai nato

Nonostante l’entusiasmo di pubblico e critica, FIAT Group decise di non portare la Fulvia Concept in produzione.
Una scelta che molti considerano un errore strategico: il progetto avrebbe potuto rappresentare il vero rilancio del marchio Lancia, un ponte ideale tra tradizione e futuro.

Lancia Fulvia Concept 2003
Lancia Fulvia Concept 2003 (Foto: Stellantis).

L’attuale CEO di Renault, Luca De Meo, allora dirigente Lancia, ha definito la Fulvia Concept nel suo libro “Da 0 a 500” come “uno dei miei più grandi rimpianti professionali”.
E non è difficile capirne il motivo: la Fulvia Concept era, ed è ancora oggi, una delle più belle occasioni mancate dell’automobilismo italiano.

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