Tra il 2002 e il 2009, la Lancia Thesis rappresentò l’ultimo tentativo della casa torinese di riaffermarsi nel segmento delle berline di lusso.
Un progetto ambizioso, frutto di sei anni di sviluppo nel Centro Stile Lancia sotto la direzione di Mike Robinson, nato per superare la poco amata K e per evocare il prestigio della Thema.

Purtroppo, le vendite non furono all’altezza delle aspettative. Il pubblico di inizio Duemila guardava alle berline tedesche, e anche molti lancisti si aspettavano una rinascita sportiva in stile Delta piuttosto che una nuova Flaminia degli anni ’60.

Oggi, però, la Thesis sta vivendo una seconda giovinezza: rivalutata per il suo design senza tempo, la qualità dei materiali e la tecnologia raffinata, è entrata di diritto tra le youngtimer italiane più eleganti e ambite.
Design e comfort: un salotto su ruote

La Lancia Thesis è una delle berline più raffinate mai prodotte dal marchio.
L’abitacolo è un trionfo di materiali pregiati: pelle Poltrona Frau, radica, velluti, e inserti in metallo satinato.
L’ambiente interno accoglie i passeggeri in un vero salotto di lusso, con sedili ampi e sospensioni Skyhook che filtrano ogni asperità dell’asfalto.
Alla guida si mostra stabile, precisa e confortevole, pur senza vocazione sportiva. I motori benzina e diesel offrono un buon equilibrio tra prestazioni e comfort, con una dinamica all’altezza delle grandi rivali europee.
I problemi più frequenti

Come ogni ammiraglia tecnologica, anche la Thesis soffre di piccole criticità elettroniche.
Il sistema include 22 centraline interconnesse, e una manutenzione superficiale può causare fastidi elettrici o guasti ai comandi.
Ecco i punti principali da verificare prima dell’acquisto:
Abitacolo e console

- Sportellino centrale fragile, con fermo che può cedere.
- Cassetto portaoggetti spesso bloccato: controllarne l’apertura elettrica.
- Navigatore integrato soggetto a errori software: può essere riparato da centri specializzati.
Carrozzeria e dettagli esterni


- Fanali anteriori che tendono a opacizzarsi con il tempo (lucidatura risolutiva).
- Pulsante di apertura del baule da controllare: il portellone ha una chiusura automatica delicata.
- Presenza di doppia batteria (principale e ausiliaria) utile in caso di inutilizzo prolungato.
- Verificare lo stato del freno a mano elettrico (EPB), spesso soggetto a blocchi con batterie scariche.
Sospensioni e trasmissione


Le Skyhook sono generalmente affidabili, ma se diventano rumorose o “galleggiano”, è meglio cercare un altro esemplare.
Attenzione ai braccetti anteriori, ormai di difficile reperibilità.
Il cambio automatico Comfortronic, montato sulle versioni top, può dare problemi di scalata e rilascio se non ben mantenuto: un ricondizionamento può essere costoso.
I motori della Lancia Thesis

La Thesis montava una gamma motori ampia e di alta qualità, condivisa con altre ammiraglie del gruppo.
| Motore | Alimentazione | Potenza | Note |
|---|---|---|---|
| 2.4 JTD / Multijet | Diesel | 150–185 CV | Robusti e longevi, ideali per chi viaggia molto |
| 2.0 Turbo Soft | Benzina | 185 CV | Fluido e piacevole, derivato da Lancia K |
| 3.0 V6 / 3.2 V6 | Benzina | 204–230 CV | Di derivazione Alfa Romeo, potenti e affidabili |
| 3.2 V6 Comfortronic | Benzina | 230 CV | Versione top di gamma, con cambio automatico |
I V6 benzina sono oggi le versioni più apprezzate dai collezionisti, ma richiedono attrezzature specifiche per la manutenzione.
La distribuzione si effettua ogni 120.000 km senza necessità di smontare il motore, ma i consumi sono elevati.
Il 2.4 Turbo Soft è un’ottima alternativa, purché seguito in officine esperte del modello.
Le versioni speciali della Thesis

Business
Versione d’ingresso, più economica e semplice, nata per rilanciare le vendite.

Collezione Centenario (100th)
Allestimento celebrativo per i 100 anni Lancia:
vernice bicolore, interni in Pelle Poltrona Frau Rosso Cartier, cerchi specifici e targhetta dedicata.
Nonostante l’eleganza, oggi ha scarso interesse collezionistico per via del solo motore diesel Multijet.

Limousine Stola S85
Rarissima versione allungata, curata da StudioTorino-Stola in collaborazione con il car designer Giancarlo Concilio, realizzata in pochissimi esemplari.

Versioni Protecta
Allestimenti blindati (B4 e B6), destinati a politici e forze dell’ordine, dotati di protezione “Kalashnikov”.
Solo motorizzazioni V6 benzina.
Perché comprarla oggi

La Lancia Thesis è una vettura speciale:
un’ammiraglia nata in un’epoca sbagliata, ma capace oggi di emozionare con raffinatezza, esclusività e originalità.
Non è un’auto da uso quotidiano, ma una collezionabile accessibile per chi ama il lusso italiano.
Oggi le versioni V6 e Turbo Soft sono le più ricercate:
offrono fascino, comfort e una meccanica solida, se ben mantenuta.
Attenzione solo a chilometraggi elevati e manutenzione documentata: molti ricambi sono difficili da reperire e costosi.
Chi sceglie una Thesis sceglie stile, comfort e unicità.
E forse, come accade per le opere d’arte, il suo valore è destinato a crescere nel tempo.
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